Da parecchio non ci si imbatteva in un God of the week automobilistico, ma era solo questione di tempo: il mondo dei motori ci ha sempre regalato grandissime soddisfazioni. God of the week!
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Le ricette alcoliche dello chef Lorenz: pennette con birra, porro e salsiccia
Cari lettori, il nostro chef Lorenz è tornato a farsi vivo proponendoci una nuova ricetta alcolica che permetterà di deliziare i nostri palati ma, nel contempo, contribuirà a rovinare i nostri già malmessi fegati. Ma non tergiversiamo: a voi la ricetta e come sempre, a seguire, i consigli di QuandoSiFaBuio!
Cari amici bevitori: ieri, mentre mi grattavo le abbondanti chiappe sul mio PornoTerrazzo, una lampadina si è illuminata ed ho deciso di prepararmi una pastasciuttata pre-estiva per anticipare le feste all’aperto. Pochi ingredienti: birra,porro e salsiccia.
Nal caso nessuno vi abbia comunicato la mia data di compleanno (che è il 13 Luglio), vorrei come regalo un grigliatozzo a gas per il mio Porno Terrazzo. Grazie.
Pennette con Birra,Porro e Salsiccia.
Ingredienti per 5 persone:
500 gr di pennette rigate.
100 gr di salsiccia fresca.
1 birra bionda da 300 ml.
1 porro fresco.
200 ml di panna fresca.
Sale.
Pepe nero macinato fresco.
Parmigiano grattugiato.
Prezzemolo fresco tritato.
Pornoprocedimento
Pulite e tagliate il porro a fettine molto sottili e in un tegame soffriggetelo con 2 cucchiai di olio d’oliva.
Quando il porro sarà pronto,aggiungete la salsiccia spezzettata senza il suo budello,rosolatela per bene continuando a mescolare, bagnate con più della metà della birra (250 ml) e lasciate asciugare fino a quando non si forma un bel sughettino.
A questo punto aggiungete la panna con la restante birra,salate e pepate e buttate in questo delizioso e alcolizzato sughetto le pennette cotte al dente.
Completate il piatto con il prezzemolo tritato,il parmigiano grattuggiato e tantissima birra fresca.
Vi amo e vi adoro tutti
Il vostro Cuoco
I consigli di QuandoSiFaBuio
Usate più birra, perdio. Più birra!
Giappone&dintorni: stordiamoci di sport
Boom ”Tak Ball”: in campo con le pistole stordenti
E’ una sorta di calcio-rugby-pallamano. I giocatori delle due squadre in campo devono segnare i punti mettendo in rete con le mani un grosso pallone, superando di slancio gli avversari, armati di pistole stordenti, che si oppongono energicamente e oltre ogni limite del lecito per fermare chi è in possesso della sfera.
(fonte: repubblica.it)
God(s) of the week: quando ci vuole ci vuole
La rubrica “God of the week” prevede (come il titolo tende a rendere esplicito) che ogni settimana un mega idiota sia premiato da appletini (per la sua idiozia, per l’appunto). Ciò escluderebbe che nella stessa settimana vi possano essere più vincitori dell’ambito titolo: ma siccome a volte la vita prende una piega stramba e siccome, soprattutto, questo è il nostro blog e ci facciamo il cazzo che ci pare, oggi vi proponiamo non uno, ma ben due Gods of the week, oltre a quello che abbiamo già insignito l’altro giorno. D’altra parte, se lo meritano tantissimo!
Questo è il primo:
Usa, fermato ubriaco: canta i Queen nell’auto della polizia
Robert, un giovane arrestato dalla polizia statunitense per guida in stato di ebbrezza, è diventato una star del web grazie alle sue “doti” canore manifestate per un pubblico davvero insolito. Caricato sull’auto dagli agenti, Robert decide di ingannare il tempo fino alla stazione di polizia con una coraggiosa (quanto stonata) interpretazione di Bohemian Rhapsody, il celebre brano dei Queen. La sua performance è ripresa dalla telecamera fissa all’interno della volante e il video (registrato a novembre ma pubblicato solo pochi giorni fa su Youtube) sta facendo rapidamente il giro della rete.
E questo il secondo:
Batman in Lamborghini per i bimbi malati
Fermato dalla polizia, le sue foto hanno fatto il giro del mondo. E’ un uomo d’affari
Le foto di un uomo perfettamente vestito da Batman, fermato dalla polizia americana perché circolava con la sua ‘batmobile’ senza targa (in realtà una Lamborghini nera), sono finite sui giornali di mezzo mondo. Ma in realtà, è poi venuto fuori, si trattava comunque di un supereroe. Si tratta di un uomo d’affari di nome Lenny Robinson, che si veste così non per esibizionismo, ma per andare a trovare i babini ricoverati negli ospedali oncologici di numerose contee e regalar loro libri delle ‘sue’ avventure, il ‘suo’ simbolo a forma di pipistrello e un po’ di sogni. Rosenwald racconta che il suo amico ogni anno spende almeno 25 mila dollari in giocattoli, magliette e memorabilia varie, che regala ai bambini e che regolarmente autografa con la scritta ‘Batman’.
Ad ogni visita che compie con indosso la costosa ‘divisa’ di neoprene nera, suda terribilmente e perde un paio di chili di peso. L’ispirazione a vestirsi così gliel’ha data suo figlio, appassionato dell’eroe della Marvel, finito anche lui a collaborare con le attività benefiche del padre, naturalmente vestito da Robin. Robinson però non ha mai voluto pubblicizzare tutto questo. “Lo faccio solo per i bambini”, ha detto al suo amico giornalista, secondo cui anche il suo altruismo calza perfettamente con l’eroe di cui prende le sembianze.
Un ‘avvistamento’ di ‘Batman’:
(fonte: repubblica.it)
Piccolo manuale per indecisi in pizzeria
Il nostro amico e lettore Gian possiede un gatto di nome Iris; l’hanno chiamato così perché è stato trovato nei paraggi di un hotel che si chiama, per l’appunto, Iris. La considerazione è semplice: seguendo questo principio, se l’avesse trovato nei paraggi della Bella Napoli sarebbe stata una bella inculata. Questo per introdurre l’argomento della giornata: la pizza. Noi italiani con la pizza siamo un po’ come con il caffè: all’estero è semplicemente “pizza”; da noi invece si possono ammirare ordinazioni di codesta risma:
“Allora, allora, allora… mi fai un calzone con prosciutto, funghi… anzi, no, cioè, sì, funghi sì ma solo i finferli, che i porcini mi restano un po’ pesanti e poi dormo male. Poi, poi, poi, poi… ah, be’, sicuramente le melanzane sott’olio, funghetti e qualche cappero, però non troppi – diciamo un numero compreso tra cinque e otto – perché mi fanno aria nell’intestino. Che altro? Ah, cazzo, il crudo!”
“Ehm, signore, è sicuro di volerci il crudo? Ci ha già messo il cotto!”
“Ah. Ma a me il cotto fa cagare! No, no, no: crudo, crudo. A fine cottura, mi raccomando.”
“Scusi se la interrompo nuovamente, signore, però ha ordinato un calzone, ed il calzone in genere tende ad essere… chiuso, diciamo. Quindi non saprei come inserire il crudo a fine cottura, ecco.”
“Avete un bisturi?”
“Ehm… no. Veramente no.”
“Nessun problema! Ne ho uno da viaggio nel borsello. Fate un’incisione sulla parete laterale destra del calzone: è sufficiente un taglio di 2,5 centimetri di lunghezza. Inserite il crudo dalla fessura e suturate con della mozzarella di bufala. Che sia molto fresca, la mozzarella, mi raccomando, altrimenti mi fa un po’ di reflusso la notte.”
“D’ accordo. Ehm, ho paura a chiederglielo, ma… altro?”
“No, direi che va bene così. Anzi, no, aspetti: i capperi!”
“Li ha già inseriti, signore: in numero compreso tra cinque e otto, se non sbaglio.”
“Sì, ma intendo dire: sono di Pantelleria, i capperi che avete qui?”
“Credo… credo di no, signore.”
“Ah. Allora solo una birretta, grazie.”
Ecco, una roba del genere. Scusate, mi sono perso in questa accattivante conversazione. In realtà tutto quello che avete appena letto era semplicemente un preambolo a ciò che vogliamo presentarvi oggi: il generatore di ordini improbabili in pizzeria! Non c’è molto da dire: provatelo e basta. Se poi avete abbastanza coraggio, potrete pure provare ad ordinare una delle pizze che verranno generate, la prossima volta che vi capiterà di essere in pizzeria!
Potete provare il generatore di ordini improbabili QUI