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Autore: admin_samu

Mentre cresce l’attesa per l’avvento della settimana della tinca al forno (non sto più nella pelle) alla quale dedicherò un apposito post appena avrò tempo di farlo, ecco tornata la rubrica "qui c’è gente che lavora". Detto in parole povere: scrivere cazzate di una certa portata è oltremodo impegnativo, per quanto faccia parte del mio essere più intimo e profondo, e oggi non ho tempo di elaborarne una sequela tale da poter dar vita ad un post degno di appletini.it. Quindi mi arrangio con ciò che trovo.
Tipo questo.

E scusate se è poco.

saldi
noci

corridoio

cani

lista della spesa #19

Ho sempre odiato l’arbre magique.
oltre ad avere un profumo decisamente chimico, è anche brutto da vedere, soprattutto perché in teoria andrebbe scartato poco per volta, e la bustina in plastica che lo contiene andrebbe lasciata ciondolare con l’albero fino ai suoi ultimi giorni di vita.
Dico "andrebbe lasciata" perché ovviamente non è obbligatorio farlo: potete anche toglierla.
Ma, se lo fate, morite.
Insomma, se siete stanchi del profumo chimico, della plastica ciondolante, e non volete morire, appletini.it ha la soluzione che fa per voi.
La piantina da automobile!!

grassondashPotete anche piantare delle patate, al posto della piantina.
Oppure dei pomodori.
Della marijuana.
Insomma, noi lanciamo l’idea, per il resto fate un po’ voi!!

God of the week

Dopo aver contribuito ad incrementare il prodotto interno lordo della Spagna attraverso il consumo di birra estrella, aver visto la finale dei mondiali nella patria di chi li ha vinti, ma in casa di un olandese, dopo aver fatto spostare l’asse terrestre facendo ballare una donna dalle elefantesche fattezze (cari amici Drago e Dontomhanx: grazie. Che il tuono vi sciolga), eccomi tornato e pronto con un God of the week musicale di qualità indiscussa, segnalatomi da Linvidia.

Barcelona, primero dìa

Promemoria per domani: aggiornare appletini.it
Promemoria per domani: mantenere sobrietà quantomeno fino alle 13.00, a differenza di oggi.
Promemoria per domani: dimenticare il promemoria precedente.
Promemoria per domani: ricordare il promemoria precedente.

Promemoria per oggi: ricordre  tutti che Dontomhanx porge i suoi saluti agli amici lontani.
Promemoria imminente: se non andiamo a mangiare subito andiamo a sentire i Gomez a digiuno.

Un, due, tre, trellèllè.

God of the week: come fregare l’alcol test!

L’alcol test è per molti "la peste del duemila". A nessuno piace essere fermato dalla polizia, magari in piena notte, visibilmente ubriaco, ed essere "gentilmente invitato" ad appoggiare le proprie labbra su un oggetto dalla forma curiosamente fallica. Negli ultimi anni poi le pene si sono inasprite sempre di più: dalla semplice multa alla multa+ ritiro della patente, alla multa+ritiro della patente+analisi periodiche, alla multa+ritiro della patente+analisi periodiche+sequestro del veicolo.
Secondo un calcolo statistico-scientifico che sto inventando ora, proseguendo a questo ritmo di inasprimento delle pene tra pochi anni chi verrà trovato alla guida dopo aver bevuto un caffè corretto riceverà il seguente trattamento:

– Multa;

– Ritiro della patente per sempre;

– Analisi del sangue settimanali;

– Sequestro del veicolo (tanto la patente non te la ridanno più);

– Sodomia (anche gli sbirri si devono divertire, ogni tanto);

– Nota sul sul libretto, da far firmare ai genitori, e anche sul registro;

– Multa ai genitori (avete tirato su un figlio ubriacone, teste di cazzo!);

– Varie ed eventuali a seconda dell’umore di chi ti ritira la patente.

Navigando in rete però ho trovato la soluzione: molti si sono dedicati a cercare di scoprire come fregare l’alcol test, senza riuscirvi. Caramelle alla menta, uova crude, acqua, olio, sono tutti metodi provati ma non funzionanti, come dimostrato anche dalle iene in questo servizio.
Il simpatico protagonista del video, che non per niente è il nostro dio della settimana, ha trovato la soluzione che tutti quanti stavamo affannosamente cercando, e la applica direttamente alla presenza degli sbirri.
God of the week!

Perché non pagare il canone RAI

Dal sito della RAI:

Nel 1954 la RAI portava in Italia la prima trasmissione televisiva.

Erano anni difficili, gli apparecchi erano pochi, nelle case dei privilegiati o nei locali pubblici. Ma si diffuse con grande rapidità e fu uno strumento di crescita e di unificazione culturale e linguistica del Paese.

Oggi la televisione è la fonte principale di informazione e di intrattenimento delle famiglie e la RAI è la più grande azienda radiotelevisiva del Paese.

La RAI è cambiata come è cambiata l’Italia, cercando di adeguarsi alla sfida tecnologica e al mercato, ai progressi del servizio pubblico negli altri grandi Paesi dell’Occidente e dell’ Unione Europea della quale siamo parte integrante.

Un adeguamento tanto rapido e continuo richiede un serio sforzo finanziario: per questo lo Stato chiede agli italiani di pagare ogni anno una imposta, il canone di abbonamento TV, che consente al servizio pubblico di non ridurre la sua capacità di offerta e di adeguamento tecnico e culturale.

Con questo sito ci proponiamo di rispondere alle Vostre domande e di chiarire i dubbi possibili, diamo, infatti, le informazioni necessarie per rispettare le normative previste dalla legge. E’ una guida semplice per non commettere errori e per comprendere meglio le ragioni di questa imposta.

Costa 109€ all’anno, aggiungo io.

E, ribadendo quanto scritto nel sito della RAI, consente al servizio pubblico di non ridurre la sua capacità di offerta e di adeguamento tecnico e culturale.

Dovrebbe, perlomeno.

Il sabato nel quale si è tenuto il CdA di appletini.it era in onda una partita di calcio dei mondiali, onestamente non ricordo quale (non ricordo quasi nulla, figuriamoci la partita). Per pura curiosità sportiva tale partita ha fatto da sfondo a parte del CdA. Una volta conclusa sono partiti i classici approfondimenti: tra l’altro era il giorno prima dell’avvincente match tra Italia e Slovacchia, per cui i presenti in studio non si sono risparmiati relativamente a quali tecniche, schemi, formazioni e motivazioni avrebbe trovato l’Italia per riuscire a ridefinire il concetto stesso di “figura di merda”.

Fin qui, al canone annuo di 109€ non ci pensavo (a parte per il solito motivo, e cioè che, se ci fate caso, nelle trasmissioni sportive della RAI c’è SEMPRE, almeno una volta a puntata ma spesso di più, un collegamento che non funziona, oppure una grafica sbagliata, un audio da sistemare, un replay che non riprende il momento del quale si sta parlando, ecc. SEMPRE).

Non ci stavo pensando.

Poi compare Amedeo Goria, in collegamento (da Johannesburg, se non ricordo male) per un approfondimento.

E lì sono sorte delle domande.

Intanto non sapevamo che Amedeo Goria fosse stato indagato per molestie sessuali (l’abbiamo scoperto dopo, e abbiamo scoperto anche il perché, ma approfondiremo più avanti).

Al di là di questo, il canone che

consente al servizio pubblico di non ridurre la sua capacità di offerta e di adeguamento tecnico e culturale ha consentito di guardarsi in chiaro solamente 25 partite su 64: per le altre 39 è necessario avere un abbonamento a Sky.

Ma è sulla seconda parte della frase che ci soffermiamo: infatti il canone che consente al servizio pubblico di non ridurre la sua capacità di offerta e di adeguamento tecnico e culturale ha fortunatamente consentito ad Amedeo Goria di avere a disposizione efficientissimi mezzi tecnologici a supporto dei suoi deliri tecnico-tattici.

Nella fattispecie, il supporto tecnologico era il seguente.

 

Immag171

Ammirate il supporto tecnologico della lavagna, l’utilizzo sapiente del pennarello doppio colore per sottolineare le parti fondamentali, come sono state evidenziate le "i" di Italia e la scrittura armoniosa e maniacalmente ordinata di Amedeo Goria, che è sicuramente frutto di un corso di alto perfezionamento in tecniche di scrittura, grafologia e ricamo scritto, pagato con i nostri 109€ annui.

Soldi ben spesi, non c’è che dire

Dai, la scritta "più tiri" è davvero inguardabile.

Ora, come promesso, sveliamo il perché delle accuse di molestie sessuali a carico di Amedeo Goria, o più che altro perché crediamo che questo povero cristo abbia già subito abbastanza:


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Come specificato in questo blog, Amedeo Goria è stato sposato per anni e dunque costretto a scoparsi Maria Teresa Ruta, gli si può perdonare qualche molestia alle giovini che vogliono lavorare in tivu.
Basta con la caccia alle streghe! Amedeo libero!