Dammi tre parole: Nebraska, iodio, marzapane

La nostra rubrica “dammi tre parole” funziona così: voi mi suggerite – sulla pagina appletini di facebook oppure all’indirizzo mail posta@appletini.it – tre “parole chiave” da utilizzare, e io ci scrivo il post; fermo restando che scrivere una storia è un po’ come tessere una tela, e io non sono un ragno.

 

 

Cupertino, California, 26 Marzo 2012, ore 11.21
Sede della Apple Inc.

“Io dico che siamo usciti di senno! Cosa penserebbe Steve Jobs di tutto questo?”
“Ma noi abbiamo seguito i suoi dettami alla lettera, signore. Abbiamo…”
“Un bel paio di grossi cazzi! Cosa abbiamo fatto di importante? Jobs ha detto “siate affamati” e noi abbiamo comprato un distributore di panettoni; ha detto “siate folli” e abbiamo licenziato lo psicologo. Vi sembrano strategie di mercato queste? E se avesse detto “siate Max Pezzali” che avremmo fatto? Ci saremmo fatti scombinare tutti i denti da un cazzo di dentista? Eh? Dài, porca troia. Siamo seri.”
“Che cosa suggerisce?”
“Qui ci vuole una nuova idea: un nuovo prodotto. Qualcosa di sbalorditivo, di unico, qualcosa che nessuno abbia mai osato nemmeno immaginare. La gente si è rotta le palle dell’iPhone.”
“Ma ormai è stato inventato tutto ciò che la moderna tecnologia mette a disposizione, non ci sono idee innovative nell’aria!”
“Dobbiamo puntare su qualcosa di diverso. Cosa cerchiamo di dare noi, oggi, con i nostri prodotti?”
“Be’, vogliamo rendere la gente felice, credo.”
“Uhm… felicità, felicità… cos’è la felicità?”
“Un bicchiere di vino con un panino?”
“Sei licenziato. Altre idee?”
“È quando… è quando non sei triste.”
“Uhm… no. Cioè: sì, anche, ma è qualcosa di più; dobbiamo capire cosa. Chiama il nostro consulente.”

 

Erbusco, italia, 26 Marzo 2012, 19.44 ora italiana
Casa di QuandoSiFaBuio

Driiiin
“Fanculo!”
Driiiin… driiin
“Hai rotto i coglioni, telefono del cazzo!”
“Ehy, ce l’hai con me?”
“Ma… telefono! Tu… tu parli?”
“Certo che parlo, pirla!”
“Ehy, gatto! Il nostro telefono parla!”
“Ma dài. Che figata.”
Driiiin
“Certo che visto che parli potresti chiamarmi per nome, invece che squillare.             Pronto, chi è?”
“QuandoSiFaBuio, qui è la Apple Inc. Se ti dico felicità, qual è la prima cosa che ti viene in mente?”
“Un Negroni. Secco secco.”
“A volte mi chiedo perché ti abbiamo assunto come consulente.”
“Uhm… forse  perché sono il figlio di Dio?”
“Smettila con questa minchiata! Non sei Gesù… sei solo un coglione!”
“Non sei degno di partecipare alla mia mensa… ma dirò soltanto una parola e tu sarai salvato. Vi lascio la pace, vi do la mia chiesa, non guardare ai nostri agnelli ma alla fede del tuo pane… lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse: Lazzaro, alzati e scaglia la prima pietra.”
“Ragazzo… tu sei completamente rincoglionito.”
“Sento molto odio nella tu voce, fratello.”
“Come dici?”
“Dico che sento molto odio nella tua voce.”
“Ecco la risposta, cazzo! L’odio! QuandoSiFaBuio, sei un genio!”
“In realtà siamo tre geni: il Padre, il figlio e lo Sp…”
“FANCULO!”

click

“Signori, QuandoSiFaBuio si è completamente rincoglionito, ma mi ha dato un’idea. Saremo ricchi.”
“Veramente, signore… lo siamo già. Parecchio, anche.”
“Ma lo saremo molto di più!”

 

Cupertino, California. Sei mesi più tardi.
Sede della Apple Inc.

“È con incommensurabile orgoglio, signori, che vi presento il nostro nuovo prodotto. Qualcosa che l’essere umano non aveva mai concepito prima, qualcosa che nemmeno si pensava potesse esistere. Signori, ecco a voi l’iOdio.”
“Il… cosa?”
“L’iOdio! Il nuovo aggeggio della Apple.”
“E cosa cazzo dovrebbe fare?”
“Sapete cosa rende la gente infelice? L’odio. L’iOdio ha un funzionamento semplice ma geniale: lo tieni acceso e lo porti sempre con te, come un iPhone. Quando una persona prova odio produce un mix di sostanze chimiche e feromoni . L’iOdio non fa altro che catturare questo composto e trattenerlo al suo interno, impedendo così alla persona di provare quel sentimento. Creeremo un mondo senza razzismo, un mondo in cui la gente lavora più volentieri perché non odia il proprio capo ufficio. Il pianeta terra sarà un posto migliore, basterà avere con sé un iOdio!
“È davvero incredibile, signore. Lo sperimenteremo qui in California?”
“Sei scemo? E se qualcosa non dovesse funzionare? Non voglio mica rimetterci la pelle!”
“E allora da dove partirà la sperimentazione?”
“Dal posto più merdoso che esista sulla faccia della terra. Un posto triste, un posto in cui la gente abbia un motivo valido per provare odio verso tutti e tutto.”                                   “…”                                                                                                                         “Nebraska!!”

 

Omaha, Nebraska, 18 Ottobre 2012, ore 12.25, casa Parrington

“Mamma, mamma, non vieni qui a vedere Studio Aperto?”
“Arrivo, arrivo.”

E così, dopo avervi mostrato le commoventi immagini dell’uccellino che è rimasto incastrato per diciassette interminabili minuti in una grondaia ma è stato salvato da Jhon McDussel, l’improvvisato eroe che ha brillantemente risolto la situazione segandogli un’ala con la motosega, segnaliamo l’uscita di questo nuovo prodotto della Apple: l’iOdio. Sembra che questo affare abbia la capacità di incanalare l’odio che le persone provano, trattenendolo al suo interno. I primi prototipi verranno distribuiti e sperimentati proprio qui, in Nebraska. È giunta l’ora di un mondo senza odio? Chissà. E soprattutto, chissà quando la Apple inventerà un aggeggio che aiuti i poveri uccellini incastrati nelle grondaie a liberarsi? Ahahah!
Scusate, mi contattano dalla regia. Sì, pronto?
No, be’, pensavo fosse una battuta divert… ok, certo, ma avevo appena dato la notizia dell’uccellino e allora ho pensato che… senti, mi lasci fare il mio lavoro? Lo so pure io che è un lavoro di merda e che questo non è un vero telegiorn… vuoi stare zitto un attimo, porca di quella… Ok, ok, adesso dirò che era una battut… ma figurati se la l’Associazione Uccellini Nebraska ci denuncia per questa cazz… ma… TUA SORELLA È UNA GRANDISSIMA ZOCCOLA!
Scusate, gentili telespettatori. E ora, Benedetta Parodi ci insegna i segreti per cucinare un’ottima tinca al forno!

“Mamma, che cazzo è una tinca?”
“Non ne ho la più pallida idea. Ma se è una roba che si può incastrare nelle grondaie, ne risentiremo parlare molto presto.”

 

Cupertino, California, 14 Aprile 2013, ore 16.19
Sede della Apple Inc.

“È disastroso! È un risultato disastroso!”
“Signore, noi non potevamo immaginare…”
“Abbiamo toppato alla grande! Sei mesi di sperimentazione per scoprire che l’odio non rende infelice la gente: l’odio porta avanti il pianeta! E noi lo stiamo distruggendo!”
“Ma com’è possibile…”
“Pensaci, cazzo. Cosa riempie gli stadi? Cosa ha ispirato i migliori film che siano mai stati creati? In risposta a cosa sono nate le rivoluzioni? Che sentimento è giusto provare nei confronti di Maurizio Costanzo?”
“O mio Dio… l’odio! La risposta a tutto questo è l’odio!”
“Esatto! Odio! E cosa abbiamo fatto noi? Abbiamo convertito la popolazione di un’intera nazione degli Stati Uniti d’America in un branco di Ned Flanders!”
“Noi, noi…”
“Sì. Noi stiamo distruggendo il pianeta.”
“Ma come possiamo…”
“Contatta il nostro consulente, subito!”
“Ma in Italia è circa mezzanotte, signore.”
“E allora? Lo paghiamo talmente bene da permettergli di starsene tutto il giorno a cazzeggiare scrivendo puttanate su quel cazzo di blog, il minimo che possa fare è risponderci!”

 

Erbusco, Italia, 15 Aprile 2013, 00.21 ora italiana
Casa di QuandoSiFaBuio

Driiin
“Fanculo!”
“Senti un po’: se non volevi rotture di coglioni facevi bene a non mettere il telefono in casa. Io ormai sono qua e non mi schiodo manco morto.”
“Figurati se l’unico cazzo di telefono pensante e parlante sulla faccia della terra non doveva finire in casa mia. Frigorifero, dimmi tu qualcosa di confortante, ti prego.”
“Ho freddo.”
“Sai che novità. Gatto?”
“Miao!”
“Be’, da un gatto parlante mi sarei aspettato qualcosina di più. Comunque, ci siamo tutti?”
“Direi di sì. Solo non si vedono i due liocorni.”
“Be’, poco male. Chi li ha mai visti, quelli.”
Driiiin
“Arrivo, arrivo! Pronto?”
“QuandoSiFaBuio, qui è la Apple Inc.”
“A quest’ora? Ragazzi, dài, sono stanco. Sono appena stato alla reunion del Quartetto Cetra!”
“Ehm… QuandoSiFaBuio, i componenti del Quartetto Cetra sono tutti morti.”
“Tutti?”
“Già.”
“E allora che cazzo sono andato a vedere io?”
“Non oso immaginarlo. Senti, abbiamo bisogno di te.”
“Cosa avete combinato stavolta?”
“Be’, noi… abbiamo creato un affare che trattiene l’odio della gente e l’abbiamo distribuito in prova a tutti gli abitanti del Nebraska.”
“COSA CAZZO AVETE FATTO VOI?”
“Abbiamo creato un affare che trattiene l’…”
“Era una domanda retorica, pirla: l’ho capito, cosa avete fatto. Mettimi in linea con un abitante del Nebraska, subito. Uno a caso. Passami un cazzo di Nebraskese.”
“Non credo si chiamino Nebraskesi, QuandoSiFaBuio.”
“Ah, ok. Allora passami un Nebraskiano, subito!”
“Non si chiamano nemmeno cos…”
“PASSAMELO!”
“Ok, ok. Ti metto in linea.”

“Pronto?”
“Sì, salve. Lei non mi conosce, sono un collaboratore della Apple. Lei possiede un iOdio, signore?”
“Sì, certo. È stato distribuito a tutti, qui.”
“Ok. Signore, ora voglio che rifletta e risponda a questa domanda. La prego, ci pensi bene. Cosa prova nei confronti del tizio della pubblicità delle suonerie?”
“É un grande!”
“Non lo odia nemmeno un pochino?”
“Ma no! È simpaticissimo!”
“MERDA.”                                                                                                                 “Qualcosa non va?”                                                                                                            “No. Cioè, sì. Insomma, moriremo tutti. Grazie per la collaborazione: se vuole un consiglio, abbracci un po’ più forte la sua famiglia, stasera, prima di andare a letto.”

“Pronto, è la Apple? Sì, sono QuandoSiFaBuio. Ho parlato con un tizio Nebrasko. Sì, insomma, come cazzo si dice. Il punto è questo: il mondo così come lo conosciamo sta per finire.”
“E cosa possiamo fare noi?”
“Fatemi pensare. Cos’è che può far incazzare le persone a tal punto da sovraccaricare gli iOdio dei Nebraskasiani?”
“Veramente non si chiam…”
“Zitto! Devo pensare. Uhm… allora, se applichiamo il principio dei vasi comunicanti alla moltiplicazione dei pani e dei pesci…”
“Ti prego, QuandosiFaBuio, non ricominciare con quella storia che sei il figlio di Dio. Non ora.”
“Taci, stolto! Allora, sì, ehm… le nozze di Cana! Le nozze di Cana, uhm… acqua in vino, acqua in vino… pane, moltiplichiamo il pane, un bicchiere di vino con un panino, la felicità. Marzemino, un bicchiere di Marzemino con un panino… marzenino, marzepanino, marzapane… marzapane! Cazzo, il marzapane!”
“Marzapane?”
“Esiste una cosa che fa incazzare più del marzapane? Lo vedi e ti sembra talmente buono da comprarne mezzo chilo, ma in realtà dopo due morsi ha già rotto i coglioni e va a finire che lo butti. Esiste qualcosa di peggio, al mondo?”
“Be’, in effetti sì, ci sarebbe: qualcosa tipo, che ne so, la fame nel mondo. A me quella fa incazzare parecchio.”
“La fame nel mondo? Prova tu ad andare in Africa con qualche tonnellata di marzapane! Nemmeno lì riescono a superare il terzo morso, e quello che avanza lo usano per lapidare chi gliel’ha portato.”
“Quindi devo ordinare del marzapane?”
“Non devi ordinare del marzapane. Devi ordinare tutto il fottuto marzapane che esiste sulla faccia della terra. Dopodiché lo distribuiremo tramite corriere espresso a tutti i Nebraskoti chiedendogli di mangiarlo. Aggiungeremo il fatto che il costo del marzapane distribuitogli andrà ad aumentare le tasse. Al terzo morso si stuferanno, si incazzeranno perché dovranno pagare una cosa che nemmeno riescono a finire di mangiare e gli iOdio andranno in sovraccarico. A quel punto, le ipotesi plausibili sono solamente due.”
“Quali?”
“La prima è che il pianeta Terra esploda.”
“E la seconda?”
“La seconda è che gli iOdio si danneggino per sempre, e tutto torni come prima.”
“E se la terra esplode noi che facciamo?”
“Ci godiamo i fuochi d’artificio, baby.”

 

Omaha, Nebraska, 27 Aprile 2013, ore 12.25, casa Parrington

“Mamma, mamma! C’è Studio Aperto!”
“Arrivo!”

E dopo avervi mostrato le sconvolgenti immagini della zebra a pois che è rimasta incastrata in una grondaia per la bellezza di diciannove minuti ed è stata salvata dal proprietario – un maraja che ha risolto la situazione amputando l’ala della zebra con un martello pneumatico – passiamo alla cronaca local… scusate, mi chiamano dalla regia.
Sì, pronto?
Ah, dici che le zebre non avrebbero le ali… non so, io ho letto quello che mi era stato preparat… senti, dubito che l’Associazione Zebre a Pois Invalide Civili si possa incazzare per una sciocchezza come quest…sì, a pois. L’ha portata un maraja, vecchio amico di papà. A pois, a pois, a pois. Che c’entra ora mia sorella? Senti, vedi un po’ di andartene affan… no, no, no, vacci tu e la tua zebra di merda!  TUA MAMMA MI DEVE IL RESTO!

Chiedo scusa. Ed ora la cronaca locale: altre scene di odio si sono viste questa mattina per le vie della capitale: una folla inferocita ha lapidato il Ministro dell’Interno a colpi di marzapane mezzo masticato. Secondo i nostri esperti, nessun abitante del Nebraska è riuscito ad andare oltre il terzo morso. In questi minuti la situazione sta lentamente rientrando: pare che potremo finalmente tornare ad una situazione di normalità, come quella che vivevamo prima dell’avvento dell’iOdio. La Apple ha ritirato i prototipi e rinunciato alla messa in commercio del prodotto.
Ed ora, Benedetta Parodi ci insegna come preparare dell’ottimo marzapane!

 

Erbusco, Italia, 02 Maggio 2013, 18.28 ora italiana
Casa di QuandoSiFaBuio

Driiin
“Pronto?”
“Ciao, QuandoSiFaBuio, qui è la Apple Inc.”
“No, ragazzi, davvero, non dovete ringraziarmi. È il mio lavoro.”
“Veramente ti chiamavo per un’altra questione. Ci abbiamo pensato e… sì, insomma… non sarebbe stato sufficiente spegnere gli iOdio, semplicemente? Così evitavamo tutta la faccenda del marzapane…”
“…”
“…”
“Mistero della fede.”

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    God of the week: donne che “odiano” gli uomini

    God of the week!!
    Donna si introduce in casa di un uomo per costingerlo a subire sesso orale

     

    Se una donna a te sconosciuta entrasse in casa e ti costringesse a fare del sesso orale tu cosa faresti?
    È successo in Australia. Rebecca Helen Elder, 39 anni, è stata arrestata per aver fatto irruzione in casa di un uomo e averlo costretto a fargli del sesso orale. Qualcuno potrà sorridere nel pensare quanto tempo abbia potuto impiegare la donna a “convincere” l’uomo a subire quel tipo di “trattamento”, ma se fosse stato un uomo ad irrompere a casa di una donna?

    Il giudice ha disposto una custodia cautelare con cauzione. Tra un mese si terrà l’appello.

    (fonte: youtopic.it)

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      Giappone&dintorni

      La fantasia dei Giapponesi ci è nota da tempo (e noi li apprezziamo per questo):

      Ma li apprezziamo anche per altre qualità, tipo questa (che non so di preciso che tipo di qualità possa essere, in effetti: ma l’apprezzo, per l’appunto):

      Anche se rimangono i miei preferiti soprattutto per faccende tipo QUESTA

      Buon fine settimana: che il sol levante sia con voi.

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        Lista della spesa #65: siate affamati, siate folli. Ma, per carità, non siate Federico Moccia.

        Oh, c’ho il blocco dello scrittore. L’ultima volta (poco più di un anno fa) l’avevo risolto alla maniera degli anni zero, cioè consultando Google (e proponendo poi un apposito kit anti-blocco). Oggi, riconsultando il famoso motore di ricerca, scopro quest’altra cosa, che non ho esitato a proporre come articolo settimanale per la rubrica “lista della spesa”:

        Blocco dello scrittore? Prova con le minacce

        Write or Die è un’applicazione per PC e iPad che ci costringe a rimanere attaccati alla tastiera fino a quando non raggiungiamo una scadenza o un numero di parole che ci siamo prefissati.

        Antidoto al blocco dello scrittore, se osiamo fermarci somministra punizioni che variano dalla discreta pop-up che ci ricorda il nostro dovere (modalità “Gentle”) alla progressiva disintegrazione delle parole che avevamo sullo schermo (modalità “Kamikaze”).

         

        La seconda cosa da fare per superare l’empasse è dare un’occhiata a youtube: qui mi sono imbattuto nei preziosissimi consigli di uno scrittore di prim’ordine. Un guru, un maestro, un letterato vero. Federico Moccia.

        Si noti in particolare come, a partire dal minuto 1:18, il maestro spieghi al pubblico come “la scrittura ti coinvolge e ti estranea da quelli che sono gli avvenimenti, le cose accadute intorno”. Ora, che la scrittura fosse estranea a Federico Moccia risultava già sufficientemente chiaro; però ora, pur senza rendersene conto, l’ha dichiarato.

        E io sento che oggi il mondo è un posto migliore.

         

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          God of the week: Nord-Sud-Ovest-Est

          Non potevano che essere Giapponesi, con la loro incondizionata fiducia nella tecnologia e la loro incredibile capacità di inventare cose e/o ritrovarsi in situazioni poco probabili (giusto perché oggi sono in vena di eufemismi).

          God(s) of the week!!

          Australia, cieca fiducia nel GPS: i turisti finiscono in mare

          Australia, cieca fiducia nel GPS: i turisti finiscono in mare

          Si sono fidati ciecamente delle indicazioni di un GPS e sono finiti in mare, con l’acqua alle caviglie e la loro macchina impantanata nel fango. E così tre studenti giapponesi in vacanza in Australia potranno inserire nell’album dei ricordi anche questa immagine surreale: la loro auto presa in affitto ferma a poche decine di metri da un traghetto. Il trio era diretto verso l’isola di North Stradbroke, nelle vicinanze di Brisbane, a 15 chilometri dalla costa. Il GPS, stando alle loro dichiarazioni, li rassicurava dicendo che avrebbero potuto proseguire la guida fino a destinazione. Complice la bassa marea i tre – età media 20 anni – si sono fidati del navigatore satellitare. Sono quindi rimasti bloccati nel fango e nell’acqua e sono stati costretti a chiamare i soccorsi.

          (fonte: repubblica.it)

          Australia, cieca fiducia nel GPS: i turisti finiscono in mare

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